"A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia voto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro. "
In questi giorni ho avuto diverse cose da fare, soprattutto da studiare. Mi fa bene, così penso meno e anche se non esco posso fingere che sia perchè sono troppo indaffarata. In realtà non è certo per questo ma perchè come al solito sono sola, nessuno con cui uscire, nessun posto dove andare. Questa situazione mi pesa molto, da anni ormai. Ma è un vicolo cieco. Non ne posso venir fuori. Ormai mi sembra tardi, mi sembra che per me non sia più possibile cambiare. Eppure quanto vorrei che la mia vita fosse diversa...nemmeno poi tanto, ci sono infatti delle cose che non cambierei mai, come la mia stupenda famiglia. Ma il resto, fuori, continua a non piacermi. Perchè deve essere così difficile per me ciò che per gli altri è assolutamente naturale? Perchè avere degli amici, una cosa tanto semplice, diventa un problema insormontabile? Non lo so... ma è così e mi fa star male.
Sono così patetica.Mi faccio pena.
